A proposito di me

Chi sono ?

Chi sono ? La domanda è esistenziale, da quandol'uomo è uomo e che il mondo esiste... Dire che sono Frédéric Paul è già una risposta, ma non è sufficiente.
Appassionato di storia dell'arte, storia, architettura e curioso per natura, osservo le vecchie pietre con gli occhi e il naso in aria, a rischio di sbattermi. Va detto che la città è completamente piena di vecchie pietre. Quindi sto cercando il perché e il come, cerco fino a conoscere la storia e sapere aneddoti che hanno fatto la città. mi sono messo in testa di farvi scoprire la città come non l'avete mai vista.
Questo gusto di condividere la mia passione attraverso visite arrivò a Tolone che ho preso piacere per mostrare ai miei amici che sono venuti a trovarmi, ma è Aix io avevo desiderio di scoprire, di rendere disponibile e di visitare in un primo tempo.

Così, sarò molto lieto se tu seguisce i miei passi sui sentieri dell'invisibile.

Simona Delbene

Simona Delbene est née en Sardaigne, elle vous captivera de son accent chantant et vous racontera la ville avec plaisir. Car Simona aime raconter des histoires !
Accompagnatrice touristique diplômée de l’istituto Dante Alighieri de Florence en 2007 après une maitrise en Histoire de l’Art à Pise, elle a d’abord fait visiter les merveilles toscanes. Après avoir obtenu son diplôme de Guide-conférencière à Perpignan, c’est naturellement qu’elle a décidé de venir faire des visites guidées à Aix-en-Provence que l’on surnomme, entre autres, la Florence Provençale.
Aujourd’hui cette passionnée d’Histoire qui aime raconter des histoires fait partie de l’équipe « Le visible est invisible » et vous fait partager sa vision de la ville et de ses détails. Vous pourrez aussi lui demander de vous accompagner pour une visite privée de Marseille.

La mia filosofia

Due anni fa, mi sono chiesto cosa mi piaceva, quello che volevo fare e mi sono reso conto che dare in sorte è la cosa più bella che c'è. L'informazione non è una ricchezza ma la dare in sorte è il più bello dei valori. Mi sono anche reso conto che che non prendiamo più il tempo di vivere. Fermarsi un attimo è considerato come una debolezza... In questo mondo in cui tutto deve andare in avanti sempre più veloce. Prendere il suo tempo è diventato un lusso. Mi sono detto che non conoscevo i miei vicini ma ero capace di discutere con dei sconosciuti dall’altro latto del mondo via il mio computer.
Ho avuto l’invidia di buttare via il mio cellulare e il mio computer et di piantare tutto ma mi sono ricreduto. Mi sono fermato un attimo, ho preso il mio tempo, mi sono interessato alla gente che era vicino a me, alla città che abitavo e ho scoperto che non avevo mai aperto gli occhi sulla bellezza della città. Dunque ho deciso di dividere il mio sguardo, la mia passione e le mie scoperte.
 È dividendo che mi sono arricchito ed ho fatto begli incontri, numerose e calorose e la mia vita ha cambiato. Quest’avventura cominciata nel 2011 l’ho chiamata “Il visibile è invisibile” e ringrazio tutti quelli che mi sostengono e che fanno di quest’avventura un’avventura straordinaria: tutti quelli che hanno fatto le mie visite, i miei amici e la mia compagna che sopporta il mio disordine composto di libri, mensile et carta diversa.
Ma non preoccuparsi, l’esperienza non è finita, comincia solo adesso. Non dimenticare che non hai visto niente finché hai visto che “Il visibile è invisibile”.